Can Yaman, intervista a RTL 102.5: Il Futuro in Italia, Palermo e Francesco Demir

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Can Yaman, intervista a RTL 102.5: Il Futuro in Italia, Palermo e Francesco Demir

Can Yaman è stato intervistato sul set di Viola come Mare vicino Roma da RTL 102.5 . Vediamo insieme cosa ha detto Can Yaman sull’intervista e quali sono state le domande di RTL poste da Federica Gentile.

Can Yaman: domande e risposte dell’intervista a RTL

Prima di tutto Can ha confessato che proprio dal 12 febbraio la troupe si sarebbe spostata a Palermo per continuare le riprese di Viola come il mare. Poi Federica Gentile libro alla mano ha chiesto a Can se si continua a stupire e come, e lui ha confermato come ogni giorno che si alza dal letto ha l’adrenalina per le sorprese e lo stupore che ogni giorno incontro.

Durante le domande dell’intervista che seguono, l’ultima rivela un indizio importantissimo sulla serie tv Viola come il mare e su come influirà negli impegni di Can del prossimi anni in Italia!

D:Quando verrà tradotto il libro in spagnolo?
R: Non so, dipende da Mondadori ma non abbiamo una data e me lo diranno loro. Mi dispiace che non riescono a leggerlo nel mondo ma piano piano ci arriviamo
D: Tra tutti i licei come mai hai fatto quello Italiano?
R: Anche sul libro l’ho spiegato bene, Instanbul è un ponte d’Europa vedevo est e ovest e sognavo di essere cittadino del mondo. Mia madre ci teneva molto che sapessi tante lingue, alle medie avevo già imparato l’inglese e il liceo italiano è più raro si sceglie di meno. Avevo però tantissima stima per il popolo italiano, mi stavano molto simpatici e volendo quindi imparare un’altra lingua ho scelto questo italiano. Inoltre nel liceo italiano c’erano le famiglie più abbienti e sembrava anche una scelta figa!
D: E’ la prima volta che reciti in italiano?
R: Si è la prima volta che recito in una lingua straniera, in Sandokan reciterò in inglese, sarà un anno pieno di sfide. Sono migliorato molto con la ligua con il mio coach, mille scioglilingua, letto e riletto, sempre sul pezzo con la pronuncia. Non riuscivo a dire Uo – AU perché queste vocali non esistono in Turchia, ma sono riuscito a farle.
D: Prima volta anche nei panni di un poliziotto.
C: Questo Francesco Demir è un personaggio che sentivo già dentro. Un carattere serio, studioso, con la battuta pronta e quindi mi godo di interpretarlo, secondo me spaccherà.
D: Come ti sei trovato tecnicamente a lavorare in Italia come metodo di lavoro rispetto alla Turchia?
R: I metodi sono diversi: in Turchia lavoriamo tantissime ore al giorno, dalla mattina presto fino alla sera tardi compreso il sabato e le domeniche. Qui in Italia i diritti umani sono più tutelati: iniziamo presto magari alle 7 ma alle 18 abbiamo finito. Questo metodo di lavoro in Turchia ha comunque fatto sì che il settore si sviluppasse tantissimo. E’ servito per produrre tantissimo.
D: Il ricordo più bello da quando sei in Italia?
R: Abbiamo girato le prime due settimane a Roma, poi siamo partiti per Palermo. Questa sembrava una vacanza, siamo tornati come al liceo abbiamo creato sintonia, mangiato, siamo stati insieme ogni sera. Anche a Palermo abbiamo visto l’attenzione del pubblico, ci ha fatto molto piacere.
D: In futuro quanto farà parte di te l’Italia?
R: Ormai qui in Italia ho una famiglia, sono molto concentrato sul mio lavoro, basta che lavori bene e appartieni a dove lavori e quindi se sei contento della tua amicizia e del tuo lavoro diventi uno di loro e io mi sento già così. Vedo una cosa a lungo termine, poi la vita è piena di sorprese.
D: Come ti vedi da qui a 10 anni?
R: Eh, chissà, però spero che Viola come il mare sia almeno due, tre stagioni, così come Sandokan non credo ne sia una sola.

Un dato importante quindi, che vedrà Can Tornare in Italia per la seconda stagione di Viola come il mare!

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