Can Yaman, Citofono di Notte e Fan Invadenti: l’appello di Nicoletta Strazzeri

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Can Yaman, Citofono di Notte e Fan Invadenti: l’appello di Nicoletta Strazzeri

Can Yaman è assediato: nella casa di Roma dove risiede le fans scavalcano spesso quel confine tra rispetto e invadenza e a rivolgere un appello a tutti coloro che amano l’attore turco è Nicoletta Strazzeri.

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Can Yaman assediato dalle fans:

Can Yaman è stanco, non riesce a riposare: il suo citofono suona di notte e le persone si fermano sul suo pianerottolo. Nicoletta Strazzeri, responsabile dell’ufficio stampa di Can Yaman lancia un appello a tutte le fans.

Carissime, vi scrivo qui da donna a donna.
Ho imparato in questi mesi a capire cosa significhi avere stima e affetto sinceri per un attore e tutte voi siete riuscite a stupirmi per la vostra generosità fatta di attenzioni grandi e piccole e di protezione nei confronti di Can.
Proprio in nome dell’affetto per Can vi chiedo di comprendere quello che sto per dirvi.
Sempre più spesso Can trova sue fan di fronte alla porta di casa, non fuori dal portone, ma proprio davanti all’ingresso della sua abitazione. E non solo questo: spesso, chi trova il portone chiuso, citofona al suo appartamento anche durante la notte chiedendogli di affacciarsi alla finestra o di mandare un saluto.

Can Yaman Appello Nicoletta Strazzeri

Il limite del rispetto è ampiamente sorpassato, ma c è da chiedersi da quando essere fan di qualcuno da il diritto  di pensare che diventi di nostra proprietà, scavalcando tutti i confini e i limiti del rispetto? Quello che sembrava fosse scontato per il buonsenso comune non è evidentemente così. Ma Nicoletta Strazzeri continua la sua lettera, aggiungendo:

In questo periodo come sapete Can sta lavorando molto e tutte le mattine deve alzarsi molto presto per essere sul set, la sera spesso resta a casa a studiare i copioni e magari alle 22 già dorme, per essere pronto a lavorare il giorno dopo.
Immaginate di tornare a casa stanche dal lavoro e di trovare qualcuno sul pianerottolo di casa al rientro o essere svegliate dal citofono a notte fonda…
Non credo di dover spiegare a nessuna di voi che queste manifestazioni non significano affetto ma invadenza, che ognuno di noi ha diritto di tutelare la propria privacy, e di proteggere i propri spazi personali.
Se veramente stimate Can dovreste proteggerlo, fare in modo che lui viva serenamente nel nostro Paese, non che debba difendersi da manifestazioni di eccessiva invadenza dentro casa sua.
Sono sicura che capirete la mia lettera e che diffonderete questo messaggio perché Can possa continuare ad amare l’Italia come ha dimostrato fino ad oggi.

Noi di chiecosa.it diffondiamo il messaggio e speriamo che arrivi alle giuste orecchie: sappiamo che è solo una piccola parte delle persone che amano Can quella che sorpassa i confini della sua libertà. 

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