Can Yaman tra Italiano e Dialetto Romanesco sul set di Viola come il Mare

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Can Yaman tra Italiano e Dialetto Romanesco sul set di Viola come il Mare

Non si può certo dire che Can Yaman, quando si mette in testa una cosa, non la porti a termine. Basti pensare che sul set di Viola come il mare, Can recita le sue battute tutte completamente in lingua italiana.

Ecco come Can ha imparato l’Italiano: il suo segreto è lo scioglilingua

Can Yaman e l’Italia è un binomio che va a vanti da quando lui era piccolo. A Istanbul infatti studia al Liceo Italiano e qui impara le basi della nostra lingua, pur non immaginando che nel futuro avrebbe trovato la sua nuova casa proprio in Italia.

Appena arrivato a Roma si innamora della città, vi prende casa (dicono viva in un B&B in realtà proprio vicino al Colosseo, si riconosce dalle persone fuori che ogni giorno vanno a portargli un saluto) e comincia a studiare l’italiano in modo continuo. Ogni giorno alcune ore di lezione e un segreto per imparare a recitare: gli scioglilingua in Italiano. Una delle cose più difficili ma che regalano fluidità e padronanza. E i progressi sono sotto gli occhi di tutti, dalla primissima intervista di verissimo alle sue stories di Instagram di oggi: l’Italiano è talmente migliorato da poter recitare ed essere credibile nella nostra lingua.

Can Yaman Colosseo Roma

Un aperitivo con vista colosseo per Can Yaman,  dalle sue stories di Instagram

Non sono Italiano, anche dialetto Romano

E’ il dialetto romano la seconda lingua che, volente o nolente, ha accompagnato Can nella sua nuova vita in Italia. Già dalle primissime stories dove si allenava fisicamente per Sandokan ( ve lo ricordate legato a dei fili a fare salti altissimi?) si sentivano sotto i tecnici che gli intimavano di “andarci piano” in perfetto dialetto romano.

Lui si è calato nella parte e ora è a Palermo, dove la maggior parte di coloro che lavorano sul Set di Viola come il Mare (dai costumisti al parrucchiere) sono di Roma e continuano a insegnargli il  dialetto romanesco. Tanto che Can ha chiamato un gattino di colore rosso, vicino al set, “roscetto”, tipica espressione romanesca (come riportato dalla rivista Tv Sorrisi e Canzoni). Non Francesca Chillemi, che è nata a Barcellona Pozzo di Gotto e il suo dialetto è quello Siciliano.

D’altronde che Can nella città eterna si sentisse a casa era noto, in un post su Instagram di inizio settembre aveva dichiarato

Sono quasi 10 mesi che vivo in Italia e potrei dire che a questo punto della mia vita che questo meraviglioso posto a Roma è dove mi sento veramente a casa.

Non possiamo che augurargli un “daje tutta Can”!

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