Chi è Myss Keta: Biografia, Identità, Lavoro, Cusiosità e Sanremo

Myss Keta

Myss Keta (graficamente come M¥SS KETA) è una rapper dall’ identità ignota: ad essere precisi non è conosciuto nemmeno il suo volto dato che nelle sue esibizioni si presenta sempre a viso coperto. Si definisce “performer, cantante e Life coach” ed è uno dei personaggi del momento più amati e più seguiti dai giovani, proprio per il suo stile peculiare ed il mistero che avvolge la sua figura.

Chi è Myss Keta?

  • Nome: Myss Keta
  • Data di nascita: /
  • Età: /
  • Segno zodiacale: /
  • Professione: Rapper
  • Luogo di nascita: /
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  • Tatuaggi: /
  • Profilo Instagram ufficiale: @myss.keta
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Biografia e Identità

Il personaggio Myss Keta nasce nel 2013 grazie al collettivo milanese Motel Forlanini. L’obiettivo è quello di creare un artista che rappresentasse lo stile e la cultura underground milanese. Tra i protagonisti assoluti di questo progetto ci sono: Stefano Riva (Producer), Simone Rovellini (Regista) e Dario Pigato (Grafico). Essendo una ragazza la cui identità è completamente sconosciuta ovviamente non ci sono notizie certe sulla sua famiglia o sul suo passato. Ciò che è certo è che Myss Keta rappresenta una rapper eclettica dallo stile innovativo.

Vita privata

Della sua vita privata, a causa del suo totale anonimato, non si sa praticamente nulla. Magari un giorno l’artista deciderà di rendere noto il suo volto, la sua identità e di informare i fans della sua vita sentimentale, fino ad allora sarà impossibile avere certezze.

Che lavoro fa?

Myss Keta è una cantante, più precisamente rapper, la cui identità però è sconosciuta. Il suo primo singolo, quello che l’ha condotta al successo, è “Milano, Sushi e coca”. Tale brano è stato immediatamente cliccatissimo su YouTube, al tempo stesso però è stato oggetto di aspre critiche a causa dei contenuti. Dopo un anno dall’uscita del suo primo singolo, Myss Keta pubblica un nuovo brano “Illusione Distratta”, anch’esso molto apprezzato sui social. Ciò che caratterizza tale artista non è solo lo stile inconfondibile ma anche la scelta di non voler mostrare nemmeno il volto. Nel 2015 infatti Myss Keta pubblica il suo singolo “Burqua di Gucci” dove appare con un Burqua che le copre il viso. Tale indumento rappresenta un suo tratto caratteristico anche nelle sue successive canzoni. Con il video “Le ragazze di Porta Venezia” Myss Keta decide di presentare tutte le sue collaboratrici: Miuccia Panda, Donatella, la Prada, la Cha Cha e la Iban. Nel 2016 esce il suo Mixtape “ L’angelo dall’occhiale da sera” qui il suo stile muta dato che le nuove canzoni si basano sulla musica e sullo stile anni ’60 e ’70.

Nel 2017 Myss Keta pubblica il suo primo EP “Carpaccio Ghiacciato” edito dalla casa “Tempesta dischi”: è ormai palese l’ascesa della giovane rapper milanese. Un anno fa, ovvero il 20 Aprile del 2018, viene pubblicato il primo Album di Keta, ovvero “Una vita in Capslock”. Secondo l’artista tale album è strutturato in un modo molto particolare, le prime tracce infatti rappresentano i suoi demoni interiori, le ultime invece rappresentano la sua catarsi. Poco dopo l’uscita del suo pena album, Myss Keta decide di pubblicare il suo primo libro “Una donna che conta” dove racconta le vicissitudini del suo alter ego. Il 29 Marzo del 2019 pubblica  il suo secondo album “Paprika” ricco di collaborazioni con personalità note della scena musicale: Wayne Santana (Dpg), Mahmood, Gue Pequeno, Elodie, Gemitaiz, Gabry Ponte e molti altri ancora. 

Sanremo 2020

Myss Keta ha partecipato a Sanremo 2020 in qualità di partner nel duetto della concorrente Elettra Lamborghini. Le due hanno cantato la cover della canzone “non succederà più” mettendo in scena una performance che ha riscosso parecchio successo. Myss Keta inoltre conduce il dopo festival, andato in onda tutti i giorni alla fine della kermesse sanremese.

Video di Myss Keta

La performance di Sanremo 2020

Curiosità 

  • In un’intervista Myss Keta ha dichiarato di avere molti modelli di riferimento a cui si ispira, ovvero Madonna, Raffaella Carrà, Lady Gaga e Jo squillo;
  • Di recente ha iniziato a circolare in rete una sua foto nella metro senza maschera. Non si ha certezza sul fatto che sia lei o meno, ma il fatto che sia in compagnia di una delle sue collaboratrici avvalora la tesi
  • Per quanto riguarda la sua volontà di apparire sempre con una maschera, l’artista ha dichiarato che cantare a volto coperto le permette di parlare liberamente di ogni cosa. Inoltre la sua scelta si ispira alla filosofia greca, gli artisti infatti erano soliti esibirsi con delle maschere per raccontare una storia nel miglior modo possibile;
  • In occasione della sua partecipazione al Milano film Festival alla domanda  su come avvicinare il mondo al cinema, l’artista ha risposto: ”I giovani ormai si stanno chiudendo nel loro guscio, è necessario spronarli per farli uscire e riscoprire il mondo”.

Domande e risposte

Quanti anni ha Myss Keta?
Myss Keta dovrebbe avere 30 anni
Chi è Myss Keta 
L’identità vera di Myss Keta è nascosta. Non si sa chi sia esattamente per via della maschera che indossa sempre.
Perchè Miss Keta indossa la maschera?
Miss Keta l’ha indossata la prima volta ai tempi della canzone Milano Sushi e Coca. In quel momento non voleva associare la sua faccia a quello che era un inno generazionale, un concetto più che una presenza fisica. Da quel momento la maschera ha fatto molto successo ed è rimasta.
Dove è nata Myss Keta?
Dovrebbe essere nata a Milano, ma non si sa con certezza
Quali sono le canzoni famose di Myss Keta?
Le canzoni famose sono: milano sushi e coca, pazzeska, xananas, una vita in capslock.



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3 commenti su “Chi è Myss Keta: Biografia, Identità, Lavoro, Cusiosità e Sanremo

  1. Si come il mio cognome e Keta e coincida con il suo, sono curioso di sapere se miss Keta e un identità vera o una cosa improvisata. Se è vera mi piacerebbe conoscerla. Grazie.

  2. Dire che quella è una cantante ed una artista eclettica è come dare fuoco in piazza a Warhol e Mercury.
    È l’immagine di una Milano sfigata che fa i debiti per noleggiare una lambo e farsi le foto per Instagram… che poi è come quelle che noleggiavano la pelliccia per andare in chiesa.
    Un modello generazionale che non ha capacità alcuna se non quella di nascondersi dietro un fazzoletto.
    Non è buona neanche per tiktok.

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