Chi è J-Ax: Biografia, Età, Carriera, Canzoni, Curiosità Alessandro Aleotti

alessandro aleotti

J-Ax, dall’anagrafe Alessandro Aleotti, è un rapper, cantautore, produttore discografico nonché personaggio televisivo diventato famoso soprattutto per aver fatto parte del gruppo Articolo 31. Dopo 9 anni nel duo, ha proseguito la carriera solista.

Chi è J-ax

  • Nome: Alessandro Aleotti
  • Nome D’Arte: J Ax
  • Data di nascita:5 agosto 1972
  • Età: 48 Anni
  • Segno zodiacale: Leone
  • Professione: Rapper, cantautore, produttore discografico, doppiatore, scrittore
  • Luogo di nascita: Milano
  • Altezza: 183 
  • Peso: 71 kg
  • Tatuaggi: spalla destra: il suo pseudonimo, “Spaghetti funk”; petto: ideogramma giapponese “vincere”, un cuore colpito da un’accetta, la scritta “Made in italy”, scritta “axed”, un’ascia; braccio sinistro: Dio del Vento Fjin, drago che diventa un microfono, onde di Horiyoshi, scritta “Benedetta”, Cuore Sacro e la scritta Red, ideogramma giapponese per “casa-famiglia”, un pugnale con una scritta “Live free – and Write hard.”; Collo: teschio con la corona, le ali da pipistrello e la scritta “I shall triumph”; Schiena: un disegno di Grido con tre simboli che rappresentano musica, pace e amore; Polpaccio sinistro: teschio con una lama; Braccio sinistro: pantera nera, Italia tempestata di teschi con un filo spinato; Testa: tribale ispirato alla mappa di Willy l’orbo” dei “Goonies”
  • Profilo Instagram ufficiale: @j.axofficial
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Biografia

Alessandro Aleotti, in arte J-Ax, nasce a Milano da Ines Tedoldi e Roberto Aleotti, Alessando ha un fratello Luca Paolo Aleotti, conosciuto anche come Grido, anch’egli un musicista. Ha iniziato a scrivere testi e rappare da giovanissimo assumendo da subito pseudonimo che conosciamo tutti, J-ax, che deriva dalle abbreviazioni di Joker, il suo antieroe preferito e di suo nome, Alex. Inizia la sua carriera nel 1992 quando presta la sua voce alla pubblicità della Fiat Uno “Rap Up”. 

Articolo 31

La carriera di J-Ax inizia nel 1992 quando gli Articolo 31, duo composto da J-ax e DJ Jad, pseudonimo di Vito Luca Perrini, debuttano su Radio DeeJay con il singolo “Nati per rappare”. “Strade di città”, pubblicato l’anno successivo, è uno dei primi dischi rap in lingua italiana. Arrivano anche “Messa di vespiri” (1994) e “Così com’è” del 1996, seguito dal tour di successo a cui parteciparono Lucio Dalla, Tosca e Francesco Guccini. Il disco tra l’altro è un successo artistico e commerciale, ottiene sei dischi di platino e vende 600.000 copie. Nel 1998 J-Ax, assieme agli Articolo 31, vince Best Italian Act agli MTV Europe Music Awards per il singolo “La fidanzata” tratto dal loro quarto album “Nessuno”. Tra 1999 e 2000 escono “”Xché si!” e la raccolta “Greatest hits”, mentre 2001 vede J-Ax e DJ Jad protagonisti del film “Senza filtro”. La pellicola racconta la vicende di diversi personaggi dello spettacolo, fra gli altri: Albertino, Pizza e produttore Franco Godi. Sempre nello stesso anno collaborano con RZA produttore di del gruppo americano Wu-Tang Clan con il brano “Tutto torna”. Poi c’è la svolta punk con l’album “Domani smetto”, seguito dal sesto e ultimo album “Italiano medio”. A settembre del 2006 J-Ax e DJ Jad decidono di proseguire rispettive carriere soliste.

Carriera solista 

Già a ottobre dello stesso anno J-ax pubblica “Di sana pianta” con quindici tracce tutte scritte e prodotte da lui. È tempo di collaborazioni per J-ax: Guè Pequeno, Marracash, Space One, Jake La Furia. Pubblica su Myspace il brano-tributo chiamato “Uno di noi”, un campionamento del coro cantato dai fan durante il concerto a Scala. Il suo singolo “Limonare al multisala” entra a far parte della colonna sonora del film “Ti stramo – Ho voglia di un’ultima notte da manuale prima di tre baci sopra il cielo”. Nel 2009 escono due album “Rap n’ Roll” e “Deca Dance”, in quest’ultimo Ax collabora con Grido, Jovanotti, Marracash e Pino Daniele. Dopo il progetto Due di picche lungo due anni, assieme a Neffa, J-Ax torna alla propria musica e nel 2011 esce il “Meglio prima(?)” con le sonorità più hip house che evidentemente il pubblico apprezza perché supera 30.000 copie e diventa un disco di platino. Dopo svariati progetti paralleli e apparizioni TV ritorna con “Il bello di essere brutti”, l’album che vede Max Pezzali, Neffa, Club Dogo, Takagi e Nina Zilli come collaborazioni. 11 settembre 2020 annuncia di aver realizzato un album con melodiche punk rock durante il confinamento dovuto alla pandemia COVID-19 chiamato “Uncool&Proud” sotto pseudonimo J-Axonville. 

Collaborazioni 

Oltre quella con DJ Jad e gli Articolo 31, nel 2010 collabora con Neffa. I due danno luce al progetto Due di Picche da cui nasce l’album “C’eravamo tanto odiati”. Spesso in conflitto, è un modo per i due musicisti di scaricare la tensione e fare qualcosa di produttivo. Nel 2016 J-ax annuncia mega collaborazione con Fedez, album “Comunisti col Rolex” con trenta tracce con vari artisti, anche internazionali. Con Fedez inoltre fonda un’etichetta discografica indipendente Newtopia dove lanciano artisti come Fabio Rovazzi. Le collaborazioni sono di vitale importanza per J-ax, e ha collaborato con tantissimi artisti provenienti da diversi ambienti musicali: Troy Van Leeuwen (chitarrista dei Queens of the Stone Age), RZA (dei Wu-Tang Club), Fabri Fibra, Ermal Meta, Chiara Galiazzo, Tormento, The Kolors, Nek, Elio, Levante, Bianca Atzei, Moreno, 99 posse, Deleterio, Big Fish, Dargen D’Amico, Paola Turci, Two Fingerz, Emis Killa, Marracash, Max Pezzali, Kasabian. 

TV, cinema e libri 

Conduce TRL Awards nel 2010 e due anni più tardi, sempre per MTV, è giudice nel programma di scontri a forza di rap condotto da Marracash, MTV Spit. Tra 2014 e 2018 è il coach nel programma The Voice of Italy. Nel 2014 inoltre è protagonista del film Di Enrico Bisi “Numero zero – Alle origini del rap italiano”. Nel 2015 RAI gli affida la conduzione di un late talk show dai toni irriverenti, “Sorci verdi” per poi passare, nel 2016, alla direzione artistica della squadra blu nel programma “Amici di Maria De Filippi”. Nel 2018 è “Il supplente” nel programma televisivo in onda su Rai 2 in cui deve sostituire un docente e tenere una lezione con relative interrogazioni, compiti e prove. Dal 2019 è il presidente di giuria nel talent show “All together now” insieme ad Anna Tatangelo e Rita Paone condotto da Michelle Hunziker. J-ax è inoltre un doppiatore: ha interpretato Akon in “Ra.One” e imperatore Maximus in “Playmobil: The movie”.

J-ax è ovviamente autore delle proprie canzoni, ma ha pubblicato anche una serie di libri: “I pensieri di nessuno”, “Tutta scena”(2012), Axforismi”(2014), “Imperfetta forma” (2016), e “Consigli a me stesso”(2018). 

Bullismo 

J-ax ha spesso raccontato di aver subito bullismo a scuola: “Erano sicuri di questo i miei bulli, i miei compagni, perfino i miei professori, per loro ero spazzatura…”.È per lui un argomento molto importante perché l’ha vissuto sia da vittima che da carnefice, sfogando le proprie frustrazioni per gli attacchi subiti su i più deboli di lui, definendolo così un circolo vizioso senza fine. Per questo ora è l’ambasciatore contro questa forma di maltrattamento e partecipa al progetto “Bullifuorilegge”, un laboratorio sociale sostenuto da La Stampa. 

Vita privata 

J-ax ha dichiarato di aver fatto abuso di droga e alcool, ma di essersi ripulito dopo aver incontrato la donna dei suoi sogni, che poi è diventata sua moglie. Dal 2007 infatti è sposato con la modella americana Elaina Coker (nata il 9 novembre) con la quale ha un figlio, Nicolas, nato il 24 febbraio del 2017. 

Instagram 

J-ax e figlio Nicolas

J-ax è presente su Instagram con 2,3 milioni di follower, che possono vedere la sua vita frenetica da papà coinvolto, artista e personaggio pubblico. Un collage immagini di suo figlio Nicolas, travestito da Hulk o sulle spalle del padre, foto ricordi, scatti dei concerti, viaggi e set fotografici. Un mondo sicuramente colorato e irriverente, come J-ax.

Curiosità

  • il suo colore preferito è rosso 
  • il nome del gruppo Articolo 31, si riferisce ad una legge emanata dal governo irlandese nel 1976, che consentiva al governo di estromettere dalla televisione e dalla radio ogni partito o fazione politica avesse voluto 

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